Delizioso corto del NYT insegna come migliorare le performance dei nostri studenti: limitiamo l’imperio di Babbo Natale

 

krampus.jpg.pagespeed.ic.XVkoYs6eS9Un delizioso corto del New York Times ci propone, con il sorriso dolce e crudele delle grandi verità disattese, una teoria pedagogica vecchia quanto Babbo Natale.
Vogliamo che i nostri figli-studenti conquistino i posti alti nelle classifiche OCSE-PISA? Bene, cominciamo a “riformare” le icone natalizie affiancando ai litri di melassa del Babbino in rosso le vergate di Krampus o del suo cugino giapponese Nimahage, diavolacci che puniscono i bambini pigri e cattivi.

Il buonissimo e collaborativo Krampus viene intervistato come esperto della materia e con esilarante accento teutonico spiega: “volete vedere i risultati dei test innalzarsi, il numero degli studenti laureati aumentare? Suggerisco di invitarci nelle vostre comunità tutti gli anni, prometto che avremo una certa influenza! I vostri bambini berranno il loro latte “und vill do the dishes vhen Mommy and Daddy say ssso...”.

Krampus sottolinea che un po’ di paura è direttamente collegata al livello degli obiettivi raggiunti e pensa che il soffice e smussato mondo di Babbo sia ormai da riformare per  fallimento manifesto.
In chiusura d’intervista Krampus ribadisce che “Santa Claus mi è simpatico ma il suo metodo semplicemente non funziona!”…
Una saggezza tanto antica da suonare rivoluzionaria e un piccolo capolavoro imperdibile.
Buon Natale a tutti da Krampus!

Un commento

  1. Firefighter

    La Sua provocazione mi ha fatto tornare in mente ciò che diceva il grande William Blake: “Demon est deus inversus”.
    E’ probabile quindi che tra il bene ed il male, tra il dio buono e quello cattivo non ci sia assoluta e costante simmetria: in alcuni periodi è utile staccarsi dalle tradizioni per rilanciare il progresso, farsi contaminare da altre culture per crescere e migliorare, avvicinare lo straniero più che combatterlo o temerlo!
    Se non ora, quando?
    La storia, maestra di vita, ci insegna che oggi la migliore qualità della vita nel Mondo la troviamo in Nuova Zelanda, un tempo luogo di espiazione per i peggiori delinquenti del Regno unito!
    Rimanere ancorati alle tradizioni, chiudere le porte in faccia allo straniero è la via più rapida per morire, come nazione e come società!

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